Come allenare la consapevolezza con la tecnica degli ABC


La tecnica dell’ABC è molto diffusa in ambito cognitivista, sia perché rappresenta una base fondamentale per l’assessment e per la psicoterapia, sia perché la sua potente semplicità la rende uno strumento applicabile e molto utile per tutti. Lo scopo principale degli ABC è rendere il paziente consapevole di come i suoi pensieri di valutazione degli eventi che accadono in certa situazione determinano le emozioni spiacevoli (ansia, paura, rabbia, colpa, tristezza, etc.) che prova.

Spesso tutti noi, immersi in una situazione, proviamo una certa emozione e tendiamo a ritenere che sia stata la situazione a generarla.

Ad esempio, un soggetto può trovarsi in ascensore insieme ad un estraneo e provare imbarazzo. L'emozione provata non dipende dal fatto che ci siamo trovati in questa situazione. Non è la situazione che imbarazza. Ma è quello che abbiamo pensato nel momento in cui stavamo nell'ascensore.

Spesso tali pensieri sono automatici, veloci, e difficili da cogliere.

Allenandosi con questa tecnica la persona acquisisce invece consapevolezza di tali pensieri-


In sostanza, l’ABC cognitivo è così impostato:

  • nella colonna delle A vengono inseriti gli “antecedents” (gli antecedenti), ovvero situazioni, episodi ma anche stati emotivi situazionali (come, ad esempio, “sto provando ansia”); per motivi di semplicità espositiva, non divido gli ABC primari e secondari, di specifico interesse clinico.

  • nella colonna centrale dei B vengono inseriti i “beliefs(le credenze), pensieri (più o meno automatici) che il paziente “produce” per dare significato all’A antecedente;

  • nella colonna finale dei C, rientrano le “consequences” (le consegueze) in termini emotivi (“cosa provo”) e comportamentali (“cosa faccio”) influenzate dalle credenze in B.


A questo punto l’ABC cognitivo si configura così: 

A (Antecedents)

Sono a casa da solo.

B (Beliefs)

Non sopporto di stare senza far niente.

Mi sento inutile. 

C (Consequences)

Emotive: Noia

Comportamentali: Abbuffata


Ora aggiungiamo dei chiarimenti sulle regole di compilazione dell’ABC. Abbiamo detto che l’A è una situazione. In realtà, è più corretto dire che durante la fase iniziale di familiarizzazione con il paziente è preferibile usare situazioni reali e recenti come A. Ma non è necessario che l’A sia una situazione o un evento esterno. Si può considerare un A anche un evento immaginario, possibile o perfino impossibile; uno stato d’animo interno, un’emozione, un pensiero. Può essere una relazione e può appartenere al passato, al presente o al futuro.


Individuato l’A, si passa a compilare il C. Che dopo l’A si compili il C non è proprio una regola esplicitamente espressa da Ellis, eppure ci sono buone ragioni per sostenere questo suggerimento. In primo luogo possiamo notare che a pagina 60 del manuale di Neenan e Dryden (2006) in cui è esposta in breve la terapia di Ellis, nella sequenza di domande raccomandata dagli autori l’elicitazione dell’emozione e/o del comportamento precede quella del B del pensiero. In secondo luogo lo stesso Ellis (1962) riteneva che la situazione problematica dovesse essere accertata definendo ciò che era evidente, eventi, emozioni e comportamenti, e per ultime andassero analizzati pensieri consapevoli che accompagnano lo stato di malessere. È vero che per la teoria il B precede il C, ma in clinica l’accertamento del C deve precedere quello del B. Che il C venga dopo l’A è l’impressione del paziente, che però va inizialmente rispettata proprio perché in seguito, elicitando il B, emerga in maniera più evidente l’azione mediatrice dei pensieri.

Questo anche perché se si chiedesse il B subito dopo l’A, potrebbe accadere che il paziente non riferirebbe quanto pensato in quel momento, nel momento della sofferenza, ma potrebbe fornire i pensieri più ragionevoli che vengono in mente nella situazione protetta della seduta.


Le 4 domande per elicitare un ABC (Neenan e Dryden, 2006):


1. Qual era la situazione nella quale il problema si è manifestato? (elicitare l’A)


2. Come si è sentito/a? (elicitare il C)


3. Cosa la ha maggiormente disturbato/a in quella situazione? (passaggio al B)


4. Quali cose diceva a se stesso/a e pensava e che hanno determinato il C? (elicitare il B)


per scaricare il foglio di lavoro ABC clicca qui:


https://www.umbertopianella.com/area-download







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